100% Fitness Mag - Anno IV Luglio 2010 | Page 30

SALUTE & BENESSERE L’angolo degli esperti LOGOPEDISTA Dottoressa Mariarosaria d’Esposito BALBUZIE… quando intervenire? L a balbuzie è un disturbo spasmodico ed intermittente della fluenza verbale, interrotta da ripetizioni o prolungamenti di suoni. Questo disturbo ha un andamento familiare e la possibilità che il soggetto balbetti aumenta da 3 a 5 volte nel caso in cui uno dei due genitori sia (o sia stato) balbuziente. La balbuzie può presentarsi associata a tensioni fisiche (i cosiddetti tic) e generare frustrazioni tali da indurre il soggetto al silenzio o portarlo ad evitare situazioni sociali che ritiene “difficili”. La riduzione o la totale scomparsa del disturbo è presente solo nel canto e nella voce afona (sussurrata). Il peggioramento della sintomatologia, invece, si verifica in situazioni ambientali ed emotive stressanti ed in caso di affaticamento ed apprensione. Esistono diverse teorie sull’eziologia della balbuzie, ma nessuna è in grado da sola di giustificare la complessità del problema: fattori di natura genetica e particolari condizioni ambientali e psicologiche, facilitano la predisposizione del soggetto. L’insorgenza della balbuzie, nella maggior parte dei casi, risulta precoce (tra i 2 e i 5 anni): il bambino alterna periodi di maggiore difficoltà verbale, ad altri di fluenza del tutto normale. Questa fase, tuttavia, coincide come epoca con la cosiddetta “balbuzie primaria” presente, in maniera più o meno marcata, in tutti 30 | 100% Fitness Magazine i bambini ed assolutamente fisiologica e benigna; essa rappresenta l’iniziale esitazione legata ad un linguaggio ancora non perfettamente strutturato. Le ripetizioni, gli arresti e le esitazioni regrediscono del tutto nel momento in cui i mezzi espressivi del bambino diventano sufficienti. Il perman \