SALUTE & BENESSERE
L’angolo degli esperti
di
UMANISTA
Aniello Clemente
Mens sana
Ex novo
(Rifatto. Significa che una cosa è stata rifatta daccapo)
L’
L’incipit
di
questo articolo
nasce dal fatto che anche
quest’anno ho
avuto la gioia ed
il piacere di sentirmi coinvolto nel
progetto coreografico della bravissima Raffaella Pandolfi e quest’anno il
tema è l’«Eterna giovinezza». Sarà
dura rendere in immagini il dramma
che sempre accompagna l’uomo,
cercato quasi di rendere tangibile
da Goethe, sant’Agostino ed altri.
Ma la lotta fra l’uomo ed il lento
scorrere della sabbia nella clessidra:
il Tempo, cesserà solo quando l’Alfa
e l’Omega saranno un tutt’uno (chi
vuole vada a rileggersi l’Apocalisse
di Giovanni). «Se continuerà ad
amare, anche il vecchio morrà giovane!». Questa è la verità che si dimostrerà nello spettacolo. Certo non è
facile continuare ad amare quando
la vita si fa sempre più difficile e, a
volte, quando il bisogno entra dalla
porta, l’amore esce dalla finestra.
Non è facile mettersi in un angolo
per dar spazio a quanti ci circondano. Non è facile veder crescere i figli
e vedere la loro ombra allungarsi
giorno per giorno, sapendo che
scomparirà in un alba che ce li porterà via, verso nuovi orizzonti. Non
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è facile spezzarsi la schiena tutto il
giorno per uno stipendio sempre
più magro e far quadrare i conti che
non quadrano nonostante le nostre
piccole rinunce. Non è per niente
facile vivere un lutto, un dolore, in
questa società sempre più distratta,
sorridere ai familiari, agli amici, ai
colleghi, sorridere… sorridere, con
la morte nel cuore!
Ed ecco che un giorno, come Maggy,
(la protagonista dello spettacolo), ci
viene la voglia di fare i conti con il
nostro passato, strappare foto e tele
che ritraggono ciò che più non siamo. Vorremmo vendere l’anima al
diavolo per uno spicchio di vita più
felice, senza preoccupazioni, senza
dolori. E, in questa foga distruttiva,
ci capita fra le mani la foto di quando eravamo incinta, o del giovane
papà che lancia in aria il suo cucciolo d’uomo, indifeso, e le sue manine
che attanagliano i polsi del padre. E
il nostro cuore che conosce segretamente il lento scorrere dei giorni e
delle notti, si placa! E il nostro orecchio ascolta i suoi battiti, e la nostra
anima si schiude come rosa baciata
dalla rugiada. Ricordi piacevoli lottano fra di loro per ricordarci che
siamo ciò che abbiamo vissuto, e lo
specchio dell’anticamera ci accoglie
come un vecchio amico, per dirci
che quelle piccole rughe che fanno
capolino,