100% Fitness Mag - Anno IV Giugno 2010 | Page 30

SALUTE & BENESSERE L’angolo degli esperti Dottor Giuseppe De Simone FARMACISTA Alimenti aproteici per nefropatici: la regione Campania ne sospende l’erogazione I nefropatici sono coloro i quali hanno insufficienze renali; si tratta di persone che hanno intrapreso, loro malgrado, un cammino lungo e delicato fatto di diagnosi, terapie, diete, attese estenuanti, file, prescrizioni, istanze e nei casi estremi di dialisi e trapianti. Alle terapie mediche, i nefropatici devono accompagnare una specifica dieta a basso contenuto di proteine; per far questo devono avvalersi di specifici prodotti alimentari. Una vera e propria “linea” di alimenti studiata per loro. Naturalmente chi vive una tale condizione sopporta dei costi che incidono in maniera più o meno consistente sul bilancio familiare ma, soprattutto, una tale condizione incide sulla sua capacità stessa di procurarsi reddito. In un tale contesto va a collocarsi questa misura adottata dalla Regione Campania che in sintesi trasferisce sulle persone nefropatiche i costi della dieta aproteica. Con il decreto n. 17 del 24 marzo 2010 (pubblicato sul B.U.R.C. n.33 del 28 aprile 2010) a firma del ”Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del settore sanitario” è stata decretata la sospensione dell’erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici per i pazienti con insufficienza renale cronica da parte delle Aziende Sanitarie Locali. Si tratta di uno degli ultimi atti firmati da Antonio Bassolino prima dell’avvicendamento con il neopresidente Stefano Caldoro. Assodato che devono essere attuate urgentemente misure che consentano alla sanità campana di rientrare dal deficit, ciò non può e non deve avvenire facendo sopportare ulteriori disagi ai cittadini campani. Nel caso dei cibi aproteici, poi, la strada dei tagli non sembra la migliore da percorrere perchè, tra l’altro, non 30 | 100% Fitness Magazine realizza un risparmio ma, al contrario, rischia di gettare le basi di un futuro ulteriore aggravio che peserà sul bilancio sanitario campano. La dieta aproteica, infatti, parallelamente a trattamenti farmacologici mirati rallenta sensibilmente la progressione della malattia renale ritardando il ricorso alla dialisi. I conti sono presto fatti. Le persone costrette a ricorrere a dieta aproteica a causa di una nefropatia sono circa 8000 e per consentire l’accesso gratuito ai cibi aproteici la Regione Campania ha stanziato nel 2009 4 milioni di €. Questo significa prevedere una spesa media annua pro capite di 500,00 euro. Un paziente in dialisi costa (esclusi i costi di ospedalizzazione) circa 35.000,00 euro l’anno. E’ evidente che un piccolo risparmio nel breve termine può tradursi nel medio-lungo periodo in un pesante aggravio per le casse della sanità regionale. Senza contare naturalmente che la qualità della vita della persona nefropatica costretta alla dialisi è nettamente peggiore rispetto a quella di chi riesce a trovare un suo complessivo equilibrio mediante il ricorso a cibi aproteici parallelamente ad un trattamento farmacologico. La rete delle farmacie di Napoli e provincia, già in parte esclusa dalla distribuzione degli alimenti aproteici, essendo gli stessi distribuiti direttamente da alcune ASL come nel caso della nostra ASL Napoli 3 Sud, è come sempre pronta a surrogare le deficienze regionali con una serie di proposte: distribuire senza oneri per la Regione gli alimenti aproteici che l’industria vorrà mettere gratuitamente a disposizione delle fasce di nefropatici maggiormente bisognosi