SALUTE & BENESSERE
L’angolo degli esperti
Dottor
Giuseppe De Simone
FARMACISTA
Alimenti aproteici per nefropatici:
la regione Campania ne sospende l’erogazione
I
nefropatici sono coloro
i quali hanno insufficienze renali; si tratta
di persone che hanno
intrapreso, loro malgrado, un cammino lungo e
delicato fatto di diagnosi, terapie, diete, attese
estenuanti, file, prescrizioni, istanze e nei casi
estremi di dialisi e trapianti.
Alle terapie mediche, i nefropatici devono
accompagnare una specifica dieta a basso
contenuto di proteine; per far questo devono
avvalersi di specifici prodotti alimentari. Una
vera e propria “linea” di alimenti studiata per
loro.
Naturalmente chi vive una tale condizione
sopporta dei costi che incidono in maniera
più o meno consistente sul bilancio familiare
ma, soprattutto, una tale condizione incide
sulla sua capacità stessa di procurarsi reddito.
In un tale contesto va a collocarsi questa misura adottata dalla Regione Campania che in
sintesi trasferisce sulle persone nefropatiche i
costi della dieta aproteica.
Con il decreto n. 17 del 24 marzo 2010 (pubblicato sul B.U.R.C. n.33 del 28 aprile 2010) a
firma del ”Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del settore sanitario” è
stata decretata la sospensione dell’erogazione
gratuita dei prodotti ipoproteici per i pazienti
con insufficienza renale cronica da parte delle
Aziende Sanitarie Locali. Si tratta di uno degli
ultimi atti firmati da Antonio Bassolino prima
dell’avvicendamento con il neopresidente
Stefano Caldoro.
Assodato che devono essere attuate urgentemente misure che
consentano alla sanità campana di rientrare dal deficit, ciò non
può e non deve avvenire facendo sopportare ulteriori disagi ai
cittadini campani. Nel caso dei cibi aproteici, poi, la strada dei
tagli non sembra la migliore da percorrere perchè, tra l’altro, non
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realizza un risparmio ma, al contrario, rischia
di gettare le basi di un futuro ulteriore aggravio che peserà sul bilancio sanitario campano.
La dieta aproteica, infatti, parallelamente a
trattamenti farmacologici mirati rallenta sensibilmente la progressione della malattia renale ritardando il ricorso alla dialisi. I conti sono
presto fatti. Le persone costrette a ricorrere a
dieta aproteica a causa di una nefropatia sono
circa 8000 e per consentire l’accesso gratuito
ai cibi aproteici la Regione Campania ha stanziato nel 2009 4 milioni di €. Questo significa
prevedere una spesa media annua pro capite
di 500,00 euro.
Un paziente in dialisi costa (esclusi i costi di
ospedalizzazione) circa 35.000,00 euro l’anno. E’ evidente che un piccolo risparmio nel
breve termine può tradursi nel medio-lungo
periodo in un pesante aggravio per le casse
della sanità regionale. Senza contare naturalmente che la qualità della vita della persona
nefropatica costretta alla dialisi è nettamente
peggiore rispetto a quella di chi riesce a trovare un suo complessivo equilibrio mediante
il ricorso a cibi aproteici parallelamente ad un
trattamento farmacologico.
La rete delle farmacie di Napoli e provincia,
già in parte esclusa dalla distribuzione degli
alimenti aproteici, essendo gli stessi distribuiti direttamente da alcune ASL come nel caso
della nostra ASL Napoli 3 Sud, è come sempre pronta a surrogare le deficienze regionali
con una serie di proposte: distribuire senza
oneri per la Regione gli alimenti aproteici
che l’industria vorrà mettere gratuitamente a
disposizione delle fasce di nefropatici maggiormente bisognosi