IETA’
SOC
di Paolo e Vincenzo
I diversamente abili
e l’arte
In
questo mese parleremo di un giovane
talento sorrentino operativo nel campo dell’arte grafica, la sua notorietà
non è mai emersa, perché come già
sappiamo i parametri di valutazione artistica in molti
casi vengono considerati non in seno alla qualità delle
opere ma a chi li ha create, e se l’autore presenta una
qualche forma di disabilità viene allora messo da parte
dagli addetti ai lavori e dalla società in genere.
Stiamo parlando di Alfredo Lombardo, l’abilità disegnativa di questo giovane artista incompreso che ci
propone degli originalissimi moduli apparentemente
semplici e scontati e degni di una forte attenzione.
Alfredo risulta doppiamente originale poiché si serve
di pezzi di carta e cartoncino riciclati dove apporta un
suo stile personalissimo attraverso un sistema di linee
semplici e filiformi ma organizzate in uno spazio semantico e che ci rimandano un pò all’astrattismo lirico
di J. Mirò, e un pò la pittura intimistica ed eterea di M.
Chagall. Con la sua mano sicura Alfredo imprime sul
foglio delle inequivocabili forme tuttaltro che ambigue,
dove si fondono armoniosamente capacità tecniche e
contenuti espressivi carichi di significato.
Gli archetipi che usa nei suoi disegni potrebbero dare
ulteriori elementi di studi ai migliori psicanalisti, nelle
opere di Alfredo Lombardo traspare inoltre un mondo ricco di simbolismo onirico di Freudiana memoria.
Egli è un raro esempio di artista che pur avendo delle
problematiche psicofisiche non rinuncia al suo spirito
creativo, è attraverso la sua condizione che trae i principali motivi per la sua is \