S
alute & Benessere
FARMACIA
non deve essere assorbita. Nei
giorni
seguenti
si può aumentare
gradualmente
l’esposizione al sole
utilizzando creme con
un fattore di protezione
più basso.
I prodotti schermanti
(olii, lozioni, creme) la
cui funzione è di assorbire
le radiazioni ultraviolette
prima che raggiungano la
pelle, si distinguono in base
al fattore di protezione solare
il cui numero indica di quanto
può essere aumentata l’esposizione al sole se il prodotto viene applicato regolarmente ogni
ora: ad esempio una crema con
un fattore di protezione solare
10 indica che ci si può esporre
al sole, senza conseguenze, per
un periodo approssimativamente
dieci volte più lungo di quanto si
potrebbe fare senza alcuna protezione. Attualmente si parla di
protezione bassa se il fattore di
protezione solare è compreso tra
2 e 6, media tra 7 e 12, alta tra
13 e 29, altissima se superiore a
30 (negli USA si usa una misurazione diversa con rapporto doppio rispetto a quella europea: ad
esempio una crema americana
con FPS=18 corrisponde ad una
crema europea con FPS=9). Al
momento dell’acquisto è bene
assicurarsi che la crema garantisca una protezione nei confronti sia dei raggi ultravioletti A (causa di eritemi solari e
ustioni) che B (responsabili
dei melanomi maligni). La
crema va tenuta lontano
da fonti di calore e una
volta aperta va utilizzata
in tempi brevi. Oltre al
fattore di protezione,
nella scelta del prodotto, va controllata
anche la capacità
di mantenere l’efficacia protettiva
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dopo i bagni, in mare o in piscina.
A questo proposito ricordiamo che
la scritta “water resistant” indica
che la sostanza ha superato un test
che richiede due immersioni in acqua; la scritta “water proof ” quattro
immersioni. In ogni caso è raccomandabile ripetere l’applicazione
dopo ogni bagno, così come è utile
tener presente che non esistono
schermanti a “protezione totale”
tali cioè da impedire la penetrazione dei raggi solari attraverso gli
strati più profondi della cute.
Di conseguenza conviene evitare
l’esposizione al sole nelle ore più
calde (in genere nella fascia oraria
compresa tra le 10 e le 15) e comunque per periodi troppo lunghi.
L’applicazione di un repellente per
insetti a base di deet riduce la protezione dei prodotti schermanti del
20-40%. Pertanto quando è necessario associarli è bene scegliere una
crema con un fattore di protezione
maggiore.
Infine puntualizziamo che l’uso dei
filtri solari, favorendo il prolungamento dell’esposizione alle radiazioni ultraviolette per la ridotta
probabilità di ustionarsi (reazione
con la quale l’organismo “avverte”
che è ora di evitare i raggi solari)
provoca paradossalmente un aumento dei tumori cutanei, come
evidenziato da tutti gli studi scientifici pubblicati negli ultimi 10
anni.
Pertanto ribadiamo che i filtri solari devono essere utilizzati per
proteggere la pelle, non per esporsi
al sole più a lungo. Sconsigliata è
l’abbronzatura “artificiale” (lettini
UVA) che oltretutto è responsabile
di invecchiamento precoce della cute. Alla fine della giornata, è
consigliabile usare creme idratanti
per prevenire o ridurre la disidratazione cutanea ed eventuali irritazioni. Poichè l’efficacia di tutti i
filtri solari è minore in presenza di
cute disidratata, le creme idratanti possono essere applicate anche
prima dell’utilizzo di quelle schermanti.