100% Fitness Mag - Anno III Giugno 2009 | Seite 26
S
alute & Benessere
di Giuseppe De Simone
FARMACIA
Farmacia Elifani - Meta
www.farmaciaelifani.it
Cosmeceutici:
cosa significa questa parola
Sempre più spesso nei messaggi promozionali o in articoli di giornale capita di
imbattersi nella parola cosmeceutico, soprattutto in relazione ad un cosmetico
innovativo ed esclusivo. Ma cosa significa questo termine?
L
a parola cosmeceutico è formata
dall’unione di due termini: cosmetico e
farmaceutico. Per legge un cosmetico è
“un prodotto o una sostanza, diversa da
un medicinale, destinato ad essere applicato sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero
e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni), oppure
sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo
o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto,
correggere gli odori corporei, proteggerli o preservarli in
buone condizioni. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutiche né possono vantare attività terapeutiche”.
Un cosmetico che abbia contemporaneamente anche
l’attività “di un farmaco” è perciò in contraddizione con
ciò che dice la legge e non può essere commercializzato.
Non esistendo una definizione precisa e riconosciuta di
cosmeceutico, si è nel tempo diffusa la convinzione che
si tratti di un cosmetico “più attivo”, qualcosa di meno di
un farmaco ma di più di un cosmetico. Di fatto le ditte produttrici di cosmetici utilizzano il termine cosmeceutico soprattutto per indicare che il proprio prodotto
cosmetico, pur non potendosi assimilare ad un farmaco,
contiene dei principi attivi in grado di passare attraverso l’epidermide e di agire in profondità, oppure che si
tratta di un prodotto che rappresenta la massima evoluzione del cosmetico, utilizzabile nel pieno rispetto della
pelle e ben tollerato. Quali siano però gli ingredienti e
le formulazioni in grado di conferire ad un cosmetico
lo status di cosmeceutico non è possibile dirlo. A volte,
un prodotto cosmetico viene promosso a cosmeceutico
semplicemente per il fatto di contenere delle sostanze
che sono presenti anche in prodotti farmaceutici come
ad esempio piccole quantità di retinolo (o vitamina A)
o di escina (sostanza estratta dall’ippocastano persente
in prodotti utilizzati come venotonici, ossia per la circolazione venosa) o di caffeina (contenuta nei prodotti ad
azione lipolitica, ossia per la cellulite).
Nel farmaco quella sostanza sarà somministrata probabilmente in un modo diverso rispetto al cosmetico (es.
per bocca) e a dosi tali da poter ottenere un effetto curativo in una ben definita malattia.
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Orientarsi in questi concetti, perciò, è tutt’altro che semplice. E’ auspicabile che un po’ di chiarezza possa venire
da un regolamento comunitario, che entrerà in vigore nel
corso dell’ anno corrente, anche se solo nel 2013 troverà piena applicazione. Questo regolamento prevede che
etichetta e pubblicità di tutti i prodotti cosmetici non
contengano frasi, denominazioni, marchi, immagini o
altri simboli, figurativi o meno, che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono. Queste direttive sono finalizzate soprattutto ad evitare che possano essere commercializzati come cosmetici
prodotti contenenti sostanze con un’azione farmacologica simile a quella dei farmaci (COSMECEUTICI)
senza che vengano espletate le procedure di registrazione (da parte del Ministero della Salute), di prescrizione (da parte del medico/farmacista) e distribuzione (in
farmacia e/o altri canali autorizzati), previste invece per
i farmaci, abbassando quindi il livello di sicurezza per i
consumatori.
Quando si deve scegliere un prodotto cosmetico, oltre a
leggere i messaggi informativi e/o promozionali proposti
dalle ditte produttrici, è bene comunque affidarsi a persone esperte e tener presente che:
* né un cosmetico, né un “cosmeceutico” possono