TUMORE AL COLON, ECCO LE REGOLE DELLA PREVENZIONE
Meno alcol e carne rossa, più frutta e verdura, tanto sport: così il rischio scende del 31%
negli uomini e del 18% nelle donne
Se la popolazione adottasse uno stile di vita più sano, si avrebbe subito un netto
calo dei casi di cancro del colon-retto. È quanto emerge da uno studio condotto dal
Cancer Research Centre for Epidemiology di Londra e pubblicato su “European Journal
of Cancer Prevention”. La ricerca ha misurato l’impatto di ciascuno di questi comportamenti sani sul rischio di ammalarsi: bere meno alcol, mangiare meno carne rossa e
più frutta e verdura, svolgere più attività fisica, mantenere il peso forma.
Se gli uomini riducessero il consumo di carne rossa a 80 g al giorno, l’incidenza del cancro
del colon-retto scenderebbe del 13,7% entro il 2024. Per le donne il calo sarebbe meno
evidente, perché comunque già ora mangiano meno carne di manzo.
Consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno ridurrebbe l’incidenza di questi
tumori del 6,6% per gli uomini e del 5,6% nelle donne. Riuscire a dimagrire per avvicinarsi al peso forma ridurrebbe l’incidenza dell’8,1% per gli uomini e del 6,9% per le
donne. Aumentare l’attività fisica a 30 minuti cinque volte a settimana farebbe scendere
il rischio del 2,4% per gli uomini e del 2,7% per le donne, mentre limitare il consumo di
alcol a due-tre bicchieri al giorno ridurrebbe il rischio del 5,3% negli uomini e dell’1,4%
nelle donne. Se poi si fosse così virtuosi da raggiungere tutti questi obiettivi più un buon
peso forma, il rischio diminuirebbe del 31,5% negli uomini e del 18,4% nelle donne.
PROPOLI, UNA MINIERA DI ANTIOSSIDANTI
Tra i prodotti delle api è quello che contiene più sostanze
capaci di rallentare l’invecchiamento delle cellule
I prodotti delle api sono considerati da tutti un toccasana,
ma in quanto a contenuto di antiossidanti il più ricco
è il propoli, seguito dal polline, mentre la pappa reale non sembra avere alcun effetto contro l’invecchiamento delle cellule. Lo dimostra una nuova ricerca giapponese. Tanto il propoli quanto il polline e la pappa reale
sono molto usati dalla medicina alternativa e tradizionale e
anche come supplementi ad alto contenuto nutrizionale.
La dottoressa Yoshimi Nakajima della Gifu Pharmaceutical
University e i colleghi hanno condotto una serie di test per
misurare il potere antiossidante delle tre sostanze e dei
composti che contengono. I risultati sono pubblicati online
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dalla rivista “BMC Complementary and Alternative
Medicine”. Gli antiossidanti sono preziosi perché combattono lo stress ossidativo, il danno causato ai tessuti del
corpo dai prodotti di scarto del metabolismo. In pratica,
raccolgono le scorie e ripuliscono le cellule.
Il team giapponese ha perciò misurato la capacità di propoli, polline e pappa reale di agire da “spazzini” dell’organismo
e ha scoperto che l’estratto del propoli verde del Brasile
aveva gli effetti maggiori.
Anche un estratto del polline prodotto da due specie d’api
spagnole aveva effetti antiossidanti, ma con un decimo circa
della potenza rispetto al propoli. La pappa reale, invece,
raccolta da api della valle dello Yangtze in Cina, non aveva
alcuna proprietà antiossidante.
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