100% Fitness Mag - Anno III Dicembre 2009 | Page 80

lifestyle di Gennaro Stiffa L’angolo finanziario Commercialista Cell. 334.8354555 SCUDO FISCALE AL VIA IL RIENTRO F ino al 15 dicembre le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici, le associazioni equiparate potranno richiedere il rimpatrio delle attività (denaro, azioni, immobili e beni di lusso come oggetti preziosi, opere d’arte, yacht) portate o rilevate oltre confine prima del 2009 e non dichiarate al fisco. Inoltre sarà possibile la copertura di reati tributari come la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento o la distruzione di documenti contabili, false comunicazioni sociali, e sarà impunito il reato di falso in bilancio, ma solo relativamente alle persone fisiche in qualità di amministratori di società. Per gli immobili, vista la loro intrasferibilità si potranno intestare ad una società le cui quote verranno poi rimpatriate dal proprietario. Il costo finale dell’operazione corrisponde dunque al 5 % delle attività scudate La procedura da seguire per il rimpatrio è: apertura di un conto riservato all’intermediario italiano, per le attività finanziarie è necessaria la certificazione rilasciata dall’intermediario non residente che attesta che le attività sono in deposito, calcolo dell’imposta da pagare sulle attività da regolarizzare e sui redditi maturati dal 31 dicembre 2008, e infine pagamento delle tasse trasferendo l’importo dovuto all’intermediario italiano 80 | 100% Fitness Magazine Tra i vantaggi dello scudo fiscale c’è l’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie e previdenziali, e salva il contribuente da accertamenti per gli anni ancora passibili di verifiche, fino ad un tetto pari alle somme regolarizzate o rimpatriate E’ preclusa la possibilità dell’utilizzo dello scudo fiscale qualora sia in corso un’ accesso, un ‘ispezione, una verifica o un’altra attività di accertamento tributario o contributivo. I professionisti che assistono i clienti non sono esentati dagli obblighi antiriciclaggio e devono segnalare le posizioni sospette, comunicando al fisco le attività scudate e il loro proprietario, e qualora il rimpatrio abbia esito positivo il fisco sarà informato sull’esistenza dei patrimoni segnalati complessivamente da tutti i dichiaranti, ma non sui singoli soggetti a cui fanno riferimento, garantendo l’anonimato dei soggetti che si avvalgono di detta operazione Il rimpatrio di attività detenute tramite trust è un opzione possibile solo se il trust è revocabile o non discrezionale, per cui si può individuare l’effettivo possessore dei beni, se le attività sono detenute tramite società è necessario che esistano le prove che tale società sia formalmente intestataria dei ben, mai è in realtà un soggetto interposto del contribuente che effettua le attività di rimpatrio.