100% Fitness Mag - Anno III Agosto/Settembre 2009 | Seite 62
SOCIETÀ
di Salvatore Spinelli
L’Angolo della Poesia
IL GALLO
E LA VOLPE
Ben sistemato sopra un ramoscello
era di vedetta un vecchio gallo,
è così che quel gallo arboricolo
da lì avvertiva ogni pericolo.
“E sia presente alla grande festa
anche quel cane dalla grossa testa
che vedi, là, arrivare giulivo
con in bocca un ramoscello d’ulivo”.
Una volpe, campione di furberia
passava in spensierata allegria,
guardò su e s’accorse del gallo
e pensò - è bello e cresciutello!
La volpe: “Sarebbe cosa perfetta
ma credimi, ho tanta, tanta fretta
perchè devo dar al resto del villaggio
questo grande, magnifico messaggio”.
Con l’aria d’una monachella
decise di fare la marachella
così da amico il gallo salutò
e un po’ sdolcinato così gli parlò.
“Amico mio, salta per la letizia
perchè ti porto una bella notizia,
tutti noi, d’ora in poi, siamo in pace
e dirtelo mi rende molto felice”.
“Vieni giù e scambiamoci l’abbraccio,
tu sei il primo con cui lo faccio,
scendi presto perchè devo andare
da altri l’evento ad annunciare”.
D’ora in poi liberi tutti siete
senza tema d’andar dove vorrete
perciò scendi giù e di buon umore
a prenderti il bacio dell’amore”.
Ma l’altro, vecchio ed esperto furbastro,
astro,
stro
scambiato, forse, per un pollastro,
dal sicuro ramoscello non si mosse
e
e alla furbacchiona con calma disse:
:
“Amica, quel che dici è commovente
te
te
e te ne sono assai riconoscente
ma l’abbraccio esser dovrà corale
e il bacio dell’amore, generale”.
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“Per fare ciò è lunga ancor la strada
perciò è meglio che io me ne vada,
salutami tu il cane e altri cani,
da queste parti ripasserò domani”.
Così la volpe, proverbialmente furba,
al vecchio gallo volea farla in barba
ma quello, furbo un pochino di più,
dal suo ramoscello non venne giù.