LA PICCOLA
di Paolo e Vincenzo
SARA
S
ara Galano per chi non l’ha conosciuta sarebbe stata una delle tante bambine, una
di quelle bambine che avrebbe seguito un
normale percorso di vita nelle sue varie fasi e un iter scolastico come conviene a tutti coloro che si accingono a
conseguire una formazione culturale. Ma la particolarità
di Sara, la sua unicità è stata quella di possedere insieme a tante altre doti una forte comunicatività attraverso
l’espressione del viso e quello dei suoi occhi. Si perché
le altre facoltà il Signore (a torto o a ragione) le aveva
precluse , non stiamo qui per fare delle considerazioni a
carattere escatologico o sul mistero dell’esistenza umana,
ma preferiamo soffermarci sugli aspetti più semplici e più
accessibili alle nostre capacità terrene.
Da quando la piccola Sara si dovette adattare alla sua
condizione fisica (praticamente fin dalla nascita) la sua
famiglia le è stata sempre vicina con tanta premura e affetto, ha vissuto attimo per attimo la sua vicenda dolorosa,
ma intensamente ricca di grandi emozioni e sentimenti.
C’è stato un rincorrersi di progetti, speranze, attese ed
eventi, ed è proprio sugli eventi che ci soffermeremo. La
Signora Maria mamma di Sara, attentissima e sensibilissima (nonché una donna battagliera) verso i problemi
della figlia, venendo a conoscenza di un gruppo di ragazzi
diversamente abili denominati I TANTA VOGLIA DI
VIVERE, e che usano la musica come mezzo terapeutico
desidera inserire la piccola per farla venire a contatto con
questa meravigliosa esperienza.
La bimba è felice di partecipare poiché aggiunge alla sua
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già capacità comunicativa anche quella attraverso i suoni.
Gli ideatori e i progettisti degli strumentini musicali personalizzati presenti nel gruppo i Tanta Voglia di Vivere
realizzano così per la piccola Sara una speciale chitarrina
(vedi foto) unitamente ad un ausilio particolare chiamato
plettro a guisa di guantino.
La bambina nonostante le sue difficoltà dimostra nelle
varie sedute e incontri di musicoterapia di spennellare
autonomamente sulle corde dello strumentino producendo un piccolo discorso ritmico. Si sviluppa così un consenso e soddisfazione fino al punto che l’esperienza viene
proposta nella scuola dove la bambina frequenta tutte le
mattine con la piena approvazione anche della dirigente
scolastica.
Ma un mese fa un inatteso e infausto destino ha interrotto questo meraviglioso mondo che Sara aveva tenacemente conquistato, il suo curriculum artistico è stato
breve ma molto intenso. Ci teniamo a sottolineare come
Sara partecipò a due importanti dimostrazioni musicali,
la prima presso la scuola media di Mortora e la seconda
a Sorrento alla S.M.Torquato Tasso nel Dicembre del
2007, successivamente continuò a frequentare il gruppo
di musicoterapia dando un apporto determinante per la
prosecuzione e il rafforzamento. Noi pensiamo che non
abbiamo perso Sara, anzi l’abbiamo riguadagnata due
volte perché lei adesso continua a svolgere attività di musicoterapia in una orchestra speciale, quella Divina.
Grazie Sara per quello che ci hai dato, ti ricorderemo
sempre e soprattutto nelle nostre manifestazioni I TANTA VOGLIA DI VIVERE.