Animali
sverminato.
Ma soprattutto le pulci mordono l’animale creando prurito che si manifesta
con grattamento, lecca mento in particolare su dorso, inguine, addome. Sulla
cute dell’animale infestato si possono
riscontrare croste, scaglie, zone eritematose, lesioni indotte dall’autotraumatismi del grattamento, e una progressiva alopecia in particolare nella
regione lombo-sacrale.
Esistono soggetti predisposti in cui il
morso delle pulci (più precisamente la
saliva delle pulci) è in grado di scatenare vere e proprie reazioni allergiche
con violente crisi di prurito.
Il morso della pulce può trasmettere
anche un batterio noto come Bartonella Henselae responsabile della Malattia da graffio del gatto, che in medicina umana può avere una varietà di
manifestazioni cliniche la più comune
delle quali è l’ingrandimento dei linfonodi.
LE PULCI E L’UOMO
er via della nostra temperatura
corporea più bassa le pulci prediligono l’ospite a quattro zampe rispetto a noi, ma in presenza di ambienti
fortemente infestati, le pulci appena
emerse dal bozzolo possono mordere
pure noi provocandoci piccole papule
rosse e pruriginose localizzate di solito
all’estremità degli arti inferiori.
GLI ANTIPULCI
ome possiamo difendere i nostri
amici a quattro zampe?
P
C
Esistono in commercio una miriade di
prodotti che contengono insetticidi
come organofosfati, carbammati, piretroidi e fipronil. formulati in forma
di shampoo, i collarini, polveri fino a
quelli di ultima generazione come gli
spot-on.
Lo shampoo
Permette una rapida dinfestazione
dell’animale prima di portarlo a casa.
Agisce rapidamente, ma l’azione antiparassitaria non persiste. Va usato con
parsimonia e con estrema attenzione
soprattutto nei gatti (molto sensibili ai
prodotti antiparassitari), per il rischio
di intossicazioni.
I collarini antipulci
Sono prodotti ormai superati, spesso
di efficacia limitata, possono scatenare
reazioni da contatto intorno al collo
molto fastidiose. Segnaliamo inoltre
che “qualcuno” nel tentativo di toglierselo se l’è mangiato procurandosi una
bella intossicazione…
I prodotti spot-on
Sono antiparassitari di nuova generazione; si tratta di fialette che contengono poche gocce di liquido: vanno poste
tra le scapole, scostando leggermente
il pelo dell’animale e versandole sulla
cute. Hanno la capacità di proteggere
anche per più settimane perché, veicolate dal sebo cutaneo, danno accumulo nelle ghiandole sebacee di tutto
il corpo e rilasciano gradualmente il
prodotto antiparassitario.
Una categoria di farmaci antipulci di
più recente concezione comprende
i cosiddetti “Inibitori di crescita”: si
tratta di sostanze che interferiscono
nel ciclo vitale della pulce bloccandolo. Si somministrano all’ospite per
via orale o trans-cutanea e vengono
assunte dalla pulce attraverso il pasto
di sangue, sono innocui per l’animale,
ma tossici per le nuove generazioni di
insetti. Da loro ci aspettiamo un valido
aiuto per tenere sotto controllo la popol