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Alitosi
DEFINIZIONE
Non è una malattia, ma un disturbo fastidioso, soprattutto per chi ci sta accanto. Qualche volta invece può essere
un segnale di una malattia generale in atto. Qualunque
ne sia la causa, gli effetti sono sgradevoli, soprattutto da
un punto di vista psicologico.
CAUSE
Cattive igiene della bocca: non lavarsi i denti soprattutto
dopo aver mangiato, favorisce la fermentazione del cibo
ristagnato fra dente e dente. La più frequente causa di
alitosi è infatti la placca batterica, che si forma sulla superficie dei denti soprattutto per la ragione suddetta.
Abbondante cena la sera precedente: per esempio dopo
un pasto copioso della sera, un ‘abbondante libagione, o
vari risvegli notturni per qualunque ragione.
CARATTERISTICHE
Ecco alcune indicazioni cui pensare caso per caso:
Se l’odore è acido, e magari si avverte la mattina appena
alzati , la causa può essere una ridotta secrezione salivare.
Si osserva dopo assunzione di medicine ad azione ansiolitica o antipertensiva, in corsi di sindrome di Sjogren,
ma anche nei grandi fumatori. La persona che ne soffre accusa sempre un senso di bocca asciutta. Se è acre e
pungente: pensare a un sanguinamento delle gengive. Il
sangue che ristagna modifica nettamente il suo sapore
e il suo odore, anche perché viene intaccato dai batteri
presenti. Si osserva in corso di gengiviti e paradentiti. Se
è dolciastro: diminuzione della motilità dello stomaco.
Si osserva in corso di dispepsia, di diabete e di alcune
malattie del fegato, collegate a un’ insufficiente secrezione
di bile. Se è fetido: proliferazione dei germi che abitano le
vie digestive ed aeree superiori. Si osserva in corso di rini-
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ti (compreso il raff reddore), sinusiti ,tonsilliti,bronchiti.
Se sa di ammoniaca e urina: insufficienza renale. Nel
sangue sono presenti infatti molti prodotti di rifiuto formati da azoto.
Si osserva anche in corso di infiammazioni della mucosa dello stomaco (gastriti, ulcera, peptica) provocate
dall’azione della bile. Se sa di zolfo: in nero cattiva igiene
orale protratta nel tempo. Si osserva in tutti coloro che
non si lavano i denti con regolarità che non effettuano la
pulizia dentaria presso un gabinetto dentistico. I batteri
digeriscono i batteri alimentari e della loro trasformazione si liberano parecchie molecole di solfuri che ne
giustificano l’odore. Anche l’aglio e la cipolla contengono
zolfo e l’alito ha il medesimo odore.
SINTOMI
L’alitosi rappresenta di per se stessa un sintomo.
ESAMI DA EFFETTUARE
Variabili secondo le cause. Possono essere utili:
Studi dei parametri del fegato.
Studio dei parametri della digestione.
Analisi del contenuto della saliva.
TERAPIA
1. Misure igieniche
A. Lavarsi quotidianamente i denti e la bocca:
· Utilizzare uno spazzolino relativamente nuovo
(quelli usurati, soprattutto con setole organiche
possono annidare germi).
· Lavarsi i denti dopo ogni pasto (anche dopo colazione). La tecnica dovrà essere precisa e non approssimativa: movimento verticale dello spazzolino, suddividendo le due arcate dentarie in quattro
parti, così da eliminare ogni residuo alimentare.