sono dotati di buon appetito e infatti
chiedono continuamente cibo, crescono velocemente, hanno un mantello lucido senza parassiti che quotidianamente puliscono con estrema
cura, imparano a servirsi spontaneamente della lettiera per i loro bisogni. (Il trovatello ahimè quasi mai
risponde a tutti questi requisiti!..).
Il gattino non in buona salute non
è vivace, mangia poco, si apparta,
spesso ha occhi cisposi, starnutisce,
ha tosse, scolo nasale, feci molli o
addirittura liquide con presenza di
parassiti intestinali anche macroscopicamente evidenziabili, stato di nutrizione scadente. Se osservate uno
o più di questi sintomi è il caso di
chiedere consiglio al veterinario.
Particolare attenzione va posta all’osservazione di cute e mantello: parassiti esterni quali pulci, zecche, pidocchi vanno individuati e trattati con
appositi prodotti (oggi esistono antiparassitari sicuri e non tossici anche
per i gattini molto piccoli).
Attenzione alla presenza sulla cute
di zone senza pelo anche piccole accompagnate da croste, scaglie, eritemi, in particolare localizzati alla
regione delle testa e all’estremità
degli arti perché possono essere l’espressione di una
malattia cutanea nota
come dermatofitosi
o tigna.
Zoonosi
Le
zoonosi
sono malattie
che
dall’animale possono
trasmettersi
all’uomo. I gattini veicolano diversi
agenti patologici ca-
paci di generare malattia nell’uomo.
Ne.citiamo solo alcuni: i dermatofiti o gli acari della rogna per ciò
che riguarda le malattie cutanee, i
microrganismi Clamidia psittacci e
Toxoplasma gondii, in casi particolari anche larve di nematodi.
Ma in realtà la zoonosi che più frequentemente si trasmette dal gattino
all’uomo è proprio la micosi. Il dermatofita comunemente isolato dal
gatto e’ il microsporum canis, piu’ raramente tricophiton o microsporum
gipseum. Qualora il gattino dovesse
manifestare sintomi cutanei (prurito,
alopecia, eritema) e’ sempre bene farlo visitare dal veterinario.
Il veterinario per la ricerca dei dermatofiti eseguira’ esami di laboratorio:
- l’esame del pelo mediante l’uso di
una particolare lampada (di Wood)
con comparsa in caso di esito positivo di una fluorescenza giallo verdastra sul pelo dell’animale.
- test colturali che permettono di
identificare genere e specie del
micete coinvolto.
Le micosi comportano un trattamento specifico che consiste sia
nell’utilizzo di farmaci da dare per
bocca sia di bagnetti con saponi particolari onde ridurre la dispersione
nell’ambiente di spore fungine. La
prognosi per le micosi e’ generalmente buona e nel giro di qualche
settimana il pelo del gattino crescerà
nuovamente lucido e folto. C’e’ da
dire che spesso i gattini risultano
portatori sani di spore fungine, per
cui anche se