100% Fitness Mag - Anno II Giugno 2008 | Page 73

sono dotati di buon appetito e infatti chiedono continuamente cibo, crescono velocemente, hanno un mantello lucido senza parassiti che quotidianamente puliscono con estrema cura, imparano a servirsi spontaneamente della lettiera per i loro bisogni. (Il trovatello ahimè quasi mai risponde a tutti questi requisiti!..). Il gattino non in buona salute non è vivace, mangia poco, si apparta, spesso ha occhi cisposi, starnutisce, ha tosse, scolo nasale, feci molli o addirittura liquide con presenza di parassiti intestinali anche macroscopicamente evidenziabili, stato di nutrizione scadente. Se osservate uno o più di questi sintomi è il caso di chiedere consiglio al veterinario. Particolare attenzione va posta all’osservazione di cute e mantello: parassiti esterni quali pulci, zecche, pidocchi vanno individuati e trattati con appositi prodotti (oggi esistono antiparassitari sicuri e non tossici anche per i gattini molto piccoli). Attenzione alla presenza sulla cute di zone senza pelo anche piccole accompagnate da croste, scaglie, eritemi, in particolare localizzati alla regione delle testa e all’estremità degli arti perché possono essere l’espressione di una malattia cutanea nota come dermatofitosi o tigna. Zoonosi Le zoonosi sono malattie che dall’animale possono trasmettersi all’uomo. I gattini veicolano diversi agenti patologici ca- paci di generare malattia nell’uomo. Ne.citiamo solo alcuni: i dermatofiti o gli acari della rogna per ciò che riguarda le malattie cutanee, i microrganismi Clamidia psittacci e Toxoplasma gondii, in casi particolari anche larve di nematodi. Ma in realtà la zoonosi che più frequentemente si trasmette dal gattino all’uomo è proprio la micosi. Il dermatofita comunemente isolato dal gatto e’ il microsporum canis, piu’ raramente tricophiton o microsporum gipseum. Qualora il gattino dovesse manifestare sintomi cutanei (prurito, alopecia, eritema) e’ sempre bene farlo visitare dal veterinario. Il veterinario per la ricerca dei dermatofiti eseguira’ esami di laboratorio: - l’esame del pelo mediante l’uso di una particolare lampada (di Wood) con comparsa in caso di esito positivo di una fluorescenza giallo verdastra sul pelo dell’animale. - test colturali che permettono di identificare genere e specie del micete coinvolto. Le micosi comportano un trattamento specifico che consiste sia nell’utilizzo di farmaci da dare per bocca sia di bagnetti con saponi particolari onde ridurre la dispersione nell’ambiente di spore fungine. La prognosi per le micosi e’ generalmente buona e nel giro di qualche settimana il pelo del gattino crescerà nuovamente lucido e folto. C’e’ da dire che spesso i gattini risultano portatori sani di spore fungine, per cui anche se