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alute & Benessere
alute & Benessere
di Fausto Trapani
Dermatologo
IL SOLE
sulla pelle
L
e prime giornate di sole ci fanno venire la
voglia di esporci, di abbronzarci per spazzar via dalla nostra pelle il colorito pallido
dell’inverno. Purtroppo l’esposizione eccessiva e senza regole, prolungata per anni, lascia segni anche sulla pelle più perfetta: è il fenomeno del
foto-aging. Ciò significa che il sole può farci invecchiare
precocemente. Se invece adottiamo delle semplici norme
di prudenza, allora i raggi del sole ci regalano quel colorito dorato che ci dà un’aria più sana e attraente, che
contribuisce a farci sentire più giovani e a darci fiducia
in noi stessi.
Bisogna tenere bene a mente che il bersaglio delle radiazioni solari è il nostro DNA che viene messo a dura prova
dall’innesco di radicali liberi ad opera della radiazione solare. I radicali liberi sono vere e proprie bombe biologiche
che possono danneggiare le cellule favorendo il precoce
invecchiamento, la perdita di elasticità,alterazioni della
pigmentazione e, non ultimo, la insorgenza di tumori
cutanei.
Vediamo quali sono le insidie che si nascondono nei
raggi solari, in modo da poterle evitare. I raggi del sole
contengono differenti tipi di radiazioni, che solo in parte
raggiungono la superficie terrestre perché la fascia di ozono opportunamente ci protegge da quelle più pericolose
bloccandole in alta quota lasciando passare invece i raggi
infrarossi ed i raggi ultravioletti, che vengono distinti in
UVA, UVB, UVC.
I raggi ultravioletti, quando sono troppo intensi, come
nelle ore centrali del giorno, sono mal tollerati dal nostro
organismo e provocano una serie di reazioni, la più visi-
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bile delle quali è l’arrossamento della cute cioè l’eritema
solare.
L’organismo però risponde a queste sollecitazioni stimolando la produzione di una barriera contenente un pigmento protettivo, la melanina. E’ questa reazione che provoca la formazione della tintarella, che altro non è se non
un meccanismo di difesa e che ci dona l’abbronzatura.
I raggi UVA invece non sono responsabili della produzione di melanina ma, penetrando in profondità, raggiungono il derma e alterano le sue fibre elastiche, favorendo
la perdita di tono cutaneo e la formazione di rughe. I
raggi UVC, un tempo ritenuti di importanza trascurabile, dovrebbero essere bloccati dalla fascia di ozono, ma
la sua rarefazione ha risvegliato l’interesse verso queste
radiazioni.
Oltre ai tipi di raggi solari e alla loro forza a seconda delle
ore del giorno, dobbiamo tenere conto anche della situazione contingente come la s