100% Fitness Mag - Anno II Aprile 2008 | Page 50

S alute & Benessere alute & Benessere di Fausto Trapani Dermatologo IL SOLE sulla pelle L e prime giornate di sole ci fanno venire la voglia di esporci, di abbronzarci per spazzar via dalla nostra pelle il colorito pallido dell’inverno. Purtroppo l’esposizione eccessiva e senza regole, prolungata per anni, lascia segni anche sulla pelle più perfetta: è il fenomeno del foto-aging. Ciò significa che il sole può farci invecchiare precocemente. Se invece adottiamo delle semplici norme di prudenza, allora i raggi del sole ci regalano quel colorito dorato che ci dà un’aria più sana e attraente, che contribuisce a farci sentire più giovani e a darci fiducia in noi stessi. Bisogna tenere bene a mente che il bersaglio delle radiazioni solari è il nostro DNA che viene messo a dura prova dall’innesco di radicali liberi ad opera della radiazione solare. I radicali liberi sono vere e proprie bombe biologiche che possono danneggiare le cellule favorendo il precoce invecchiamento, la perdita di elasticità,alterazioni della pigmentazione e, non ultimo, la insorgenza di tumori cutanei. Vediamo quali sono le insidie che si nascondono nei raggi solari, in modo da poterle evitare. I raggi del sole contengono differenti tipi di radiazioni, che solo in parte raggiungono la superficie terrestre perché la fascia di ozono opportunamente ci protegge da quelle più pericolose bloccandole in alta quota lasciando passare invece i raggi infrarossi ed i raggi ultravioletti, che vengono distinti in UVA, UVB, UVC. I raggi ultravioletti, quando sono troppo intensi, come nelle ore centrali del giorno, sono mal tollerati dal nostro organismo e provocano una serie di reazioni, la più visi- 50 100% Fitness Magazine bile delle quali è l’arrossamento della cute cioè l’eritema solare. L’organismo però risponde a queste sollecitazioni stimolando la produzione di una barriera contenente un pigmento protettivo, la melanina. E’ questa reazione che provoca la formazione della tintarella, che altro non è se non un meccanismo di difesa e che ci dona l’abbronzatura. I raggi UVA invece non sono responsabili della produzione di melanina ma, penetrando in profondità, raggiungono il derma e alterano le sue fibre elastiche, favorendo la perdita di tono cutaneo e la formazione di rughe. I raggi UVC, un tempo ritenuti di importanza trascurabile, dovrebbero essere bloccati dalla fascia di ozono, ma la sua rarefazione ha risvegliato l’interesse verso queste radiazioni. Oltre ai tipi di raggi solari e alla loro forza a seconda delle ore del giorno, dobbiamo tenere conto anche della situazione contingente come la s